mercoledì 15 agosto 2018

La Fine e' il mio Inizio.....

Folco, Folco, corri, vieni qua! C'è un cuculo nel castagno. Non lo vedo, ma è lì che canta la sua canzone:

Cucù, cucù, l'inverno non c'è più
E ritornato il maggio col canto del cucù


Bellissimo, senti!
Che gioia, figlio mio. Ho sessantasei anni e questo grande viaggio della mia vita è arrivato alla fine. Sono al capolinea. Ma ci sono senza alcuna tristezza, anzi, quasi con un po' di divertimento. L'altro giorno la Mamma mi ha chiesto «Se qualcuno telefonasse e ci dicesse d'aver scoperto una pillola che ti farebbe campare altri dieci anni, la prenderesti?» E io istintivamente ho risposto «No!» Perché non la vorrei, perché non vorrei vivere altri dieci anni. Per rifare tutto quello che ho già fatto? Sono stato nell'Himalaya, mi sono preparato a salpare per il grande oceano di pace e non vedo perché ora dovrei rimettermi su una barchetta a pescare, a far la vela. Non mi interessa.
Guarda la natura da questo prato, guardala bene e ascoltala. Là, il cuculo; negli alberi tanti uccellini - chi sa chi sono? - coi loro gridi e il loro pigolio, i grilli nell'erba, il vento che passa tra le foglie. Un grande concerto che vive di vita sua, completamente indifferente, distaccato da quel che mi succede, dalla morte che aspetto. Le formicole continuano a camminare, gli uccelli cantano al loro dio, il vento soffia.
Che lezione! Per questo io sono sereno. Da mesi dentro di me c'è un centro di gioia che irradia in ogni direzione. Mi pare di non essere mai stato così leggero e felice. E se mi chiedi: Come stai? ti dico: Io sto benissimo, la mia testa è libera, mi sento meravigliosamente. Solo che questo corpo fa acqua, letteralmente fa acqua da tutte le parti, marcisce. E l'unica cosa da fare è staccarsene e abbandonarlo al suo destino di materia che diventa putrescente, che torna polvere. Senza angoscia, come la cosa più naturale del mondo.
Però, proprio perché mi rimane poco tempo, un'ultima cosa forse mi piace ancora farla ed è parlare con te che sei stato parte e spettatore della mia vita per trentacinque anni, trentaquattro - quanti ne hai? -, di questo lungo viaggio che io ho fatto e che tu hai visto dal basso, dalla prospettiva del figlio. Eri sempre lì, ma so benissimo che non conosci tutta la mia vita. Come in fondo io non conoscevo la vita di mio padre e mi rammarico alla fine di non aver passato del tempo con lui a parlarne.

FOLCO: Allora, Babbo, hai proprio accettato di morire?

TlZIANO: Vedi, questa di «morire» è una cosa che vorrei evitare. Mi piace molto di più l'espressione indiana, che conosci come me, «lasciare il corpo». Infatti, il mio sogno è di scomparire come se non esistesse questo momento del distacco. L'ultimo atto della vita, che è quello che si chiama morte, non mi preoccupa perché mi ci sono preparato. Ci ho pensato.
Ora, non dico che sarebbe la stessa cosa alla tua età. Ma alla mia! Ho sessantasei anni, ho fatto tutto quel che volevo fare, ho vissuto intensissimamente, per cui non ho alcun rimpianto. Non ho da dire «Ah, mi ci vorrebbe ancora tempo per fare questo!» E poi non mi preoccupo grazie alle due o tre cose, secondo me fondamentali, che tutti i grandi e i saggi del passato avevano ben capito.
Che cos'è che ci fa così spavento della morte?
Quello che ci fa paura, che ci congela davanti a quel momento è l'idea che scomparirà in quell'attimo tutto quello a cui noi siamo tanto attaccati. Prima di tutto il corpo. Del corpo ne abbiamo fatto un'ossessione. Tu pensa: uno cresce con questo corpo, ci si identifica. Guarda te, sei giovane, sei forte, pieno di muscoli. Oh, ero così anch'io! Ogni giorno correvo dei chilometri per tenermi in forma, facevo ginnastica, avevo delle gambe dritte, avevo i baffi e la testa piena di capelli corvini. Ero un bel ragazzo. Uno dice «Tiziano Terzani» e pensa a quel corpo lì.
Tutto da ridere! Guardami ora. Pelle e ossa, magrissimo, le gambe gonfie, la pancia come un pallone. Mi si è rovesciata la geometria del corpo. Prima uno ha le spalle larghe e la vita stretta; ora ho delle spalline strette strette e una vita enorme. Allora non posso essere attaccato a questo corpo. E poi, quale corpo? Un corpo che cambia tutti i giorni, che perde i capelli, che si azzoppa, che si acciacca, che viene tagliato a pezzi dal chirurgo?
Il corpo non siamo noi. Allora cosa siamo?
Crediamo di essere tutte le cose che ci preoccupa di perdere morendo. Con l'identità - giornalista, avvocato, direttore di banca - ti ci sei identificato e l'idea che tutto questo scompaia, che tu non sia più il grande giornalista, il bravo direttore di banca, che la morte ti porti via tutto questo ti sconvolge. Tu possiedi la bicicletta, l'automobile, un bel quadro che hai comprato con i risparmi di tutta una vita, un campo, una casetta al mare. È tua! E ora muori e la perdi. La ragione per la quale si ha tanta paura della morte è che con quella bisogna rinunciare a tutto quel che ci stava tanto a cuore, proprietà, desideri, identità. Io l'ho già fatto. Negli ultimi anni non ho fatto che buttare a mare tutto questo e non c'è più nulla a cui sono legato.

sabato 4 agosto 2018

Allontanare le persone che ci depotenziano nella nostra vita ....

Per essere finalmente felici, dovremo evitare tutti gli elementi di tossicità che ci trascinano giù… mi riferisco alle persone pronte a spettegolare, a scoraggiarti, a suggerirti gli scenari più catastrofici….
A volte ci serve cambiare aria, persone, giro di amici per potere ricominciare da zero la propria vita
Le cosiddette persone “tossiche” non hanno la capacità di apprezzare gli aspetti positivi e sono sempre intenti a rendere tutto più complicato. Per questo motivo è fondamentale allontanarle dalla nostra vita dato che hanno la capacità di diventare un ostacolo quando dobbiamo risolvere situazioni difficili. 
“Allontanare le persone sgradite è come abbandonare a poco a poco una zavorra che vi portavate dietro solo per la paura di rimanere da soli”
Probabilmente in questo momento della nostra vita frequentiamo una persona tossica e magari non ne siamo consapevoli. Se non siamo del tutto felici, chi dovremmo allontanare dalla nostra vita? In che modo possiamo allontanarle? 
“Circondiamoci di persone positive e propositive. Il loro esempio e il loro modo di fare saranno di beneficio a noi e a come verremo percepiti”
Abbiamo una nostra personalità e una nostra identità che deve essere preservata dalla negatività. Dobbiamo attirare le persone verso di noi, non allontanarle e per fare questo dobbiamo evitare accuratamente di venire contaminati dalle persone negative, lamentose, dedite al pettegolezzo e che giudicano tutti quelli che hanno successi professionali a cui loro non riescono ad ambire. Vediamo nel dettaglio le tipologie di persone da allontanare dalla nostra vita

 L’approfittatore

Questa tipologia fa sicuramente parte delle persone da allontanare. Gli approfittatori sono coloro che attraverso la propria commiserazione cercano di ottenere il nostro aiuto.
Esistono diversi tipi di approfittatori, ma poniamo l’enfasi su due in particolare: i manipolatori e quelli che vogliono suscitare la nostra pena. I primi sono quelli che si approfittano del loro status sociale, delle loro abilità o di qualsiasi altro tipo di qualità, al fine di farci sentire inferiori o dipendenti. Adottano un atteggiamento dominante e subdolo, per farci fare tutto ciò che loro vogliono, anche se in fondo non vogliamo.
Poi vi è la categoria dell’eterno sfortunato, un tipologia di persone che fa leva sul nostro buonismo; assume un atteggiamento subdolo che ci porta ad aiutarlo e a risolvere i suoi problemi dato che ci sentiamo obbligati ad offrirgli un aiuto.
Nonostante non ci sia nulla di male ad aiutare un amico in un momento difficile, è importante fare attenzione a quando ciò diventa una pratica frequente.

 Chi non si assume le proprie responsabilità

Chi è incapace di riconoscere i propri errori, dando sempre la colpa agli altri, influisce negativamente sulle nostre vite. Non solo può trasmetterci questo tipo di atteggiamento, ma può anche trasformarci in sue vittime in qualsiasi momento.
Queste persone sono troppo immature e non hanno le qualità necessarie ad affrontare le difficoltà. Se non le allontaniamo il prima possibile, ci sono grandi probabilità che finiremo per farci carico dei loro problemi.

 Qualcuno/a a cui non stiamo simpatici

A causa del nostro modo di vivere, della nostra personalità o di qualsiasi altra qualità, possiamo non essere simpatici o non essere apprezzati da qualcuno. Purtroppo, ciò può costituire un problema. Spesso infatti commettiamo l’errore di concentrare tutte le nostre forze pur di piacere a qualcuno che non ci apprezza, perdendo di vista le nostre reali priorità.
Per quanto possiamo sforzarci, infatti, dobbiamo accettare che ci sono persone che, semplicemente, non sentono alcuna affinità con noi e che sono infastidite dalla nostra presenza. Per questo motivo, invece di cercare a tutti i costi di piacere a tutti, dobbiamo concentrarci su coloro che ci vogliono nella loro vita incondizionatamente.

 Chi ha paura di uscire della sua zona di confort

Per avere una vita piena di avventure ed emozioni nuove, forse faremmo meglio ad allontanare le persone che non sono disposte ad uscire dalla loro zona di confort. Queste persone hanno paura di tutto; di conseguenza spingono anche noi ad aver paura di vivere esperienze diverse.

 Chi sottolinea i nostri difetti

Tutti hanno dei difetti e a volte è anche giusto che gli altri ce li facciano notare per poterli superare e migliorarci come persone. Tuttavia, è molto importante saper distinguere tra coloro che esprimono il loro parere in modo onesto e costruttivo e coloro che, invece, vedono nei nostri difetti una debolezza e ne approfittano per attaccarci.
Chi è sempre pronto a sottolineare e a criticare i nostri errori, senza tuttavia mettere in evidenza i nostri pregi e i nostri successi, è una persona tossica che ha solo l’obiettivo di distruggere la nostra autostima.

Chi ci riempie di dubbi

In alcune occasioni è necessario avere qualcuno che ci aiuti ad evidenziare i rischi che comportano determinate situazioni. Vi sono persone, però, che sembrano facciano solo questo nella vita: seminano dubbi e ostacolano i desideri altrui.
Si tratta delle tipiche persone che affrontano la loro vita nella costante paura di fallire; persone non disposte a mettersi in gioco ma che soprattutto vogliono che anche gli altri siano così. Per questo motivo, cercano di sabotare qualsiasi progetto diverso dal loro, seminando insicurezze e negatività.
Dopo aver identificato una qualsiasi di queste persone nella nostra vita, la cosa migliore da fare è evitarla per impedire che influisca negativamente sulle nostre decisioni, sui nostri progetti e sui nostri momenti felici.

Se sei veramente coraggioso....



Se sei abbastanza coraggioso da lasciarti dietro tutto ciò che è familiare e confortevole, e che può essere qualunque cosa, dalla tua casa ai vecchi rancori, e partire per un viaggio alla ricerca della verità, sia esteriore che interiore; se sei veramente intenzionato a considerare tutto quello che ti capita durante questo viaggio come un indizio;se accetti tutti quelli che incontristrada facendo, come insegnanti; e se sei preparato soprattutto ad accettare alcune realtà di te stesso veramente scomode, allora la verità non ti sarà preclusa.” 



 Elizabeth Gilbert

domenica 29 luglio 2018


«Ma tu mi ami?» chiese Alice.
«No, non ti amo.» rispose il Bianconiglio.
Alice corrugò la fronte e iniziò a sfregarsi nervosamente le mani, come faceva sempre quando si sentiva ferita.
«Ecco, vedi? - disse il Bianconiglio - Ora ti starai chiedendo quale sia la tua colpa, perché non riesci a volerti almeno un po’ di bene, cosa ti renda così imperfetta, frammentata. Proprio per questo non posso amarti. Perché ci saranno dei giorni nei quali sarò stanco, adirato, con la testa tra le nuvole e ti ferirò. Ogni giorno accade di calpestare i sentimenti per noia, sbadataggine, incomprensione. Ma se non ti ami almeno un po’, se non crei una corazza di pura gioia intorno al tuo cuore, i miei deboli dardi si faranno letali e ti distruggeranno. La prima volta che ti ho incontrata ho fatto un patto con me stesso: mi sarei impedito di amarti fino a che non avessi imparato tu per prima a sentirti preziosa per te stessa.
Perciò, Alice no, non ti amo.
Non posso farlo.»
Alice in Wonderland 

mercoledì 8 aprile 2015

SBOCCIA.....



La vita non è la creazione di qualcosa di nuovo, ma solo uno sbocciare; deve solo schiudersi rimuovendo le barriere. Gli ostacoli vanno messi da parte: sei come un bocciolo, quando gli ostacoli non ci sono più, cominci a fiorire, ma ciò che diventerai lo sei già, in essenza. Puoi diventare solo ciò che sei. Puoi diventare solo il tuo essere: non esistono altri modi di diventare, non c’è nient’altro che puoi diventare.

LE MALATTIE DEL FEGATO

Le malattie del fegato
Anche i problemi epatici indicano, beninteso, che ci è difficile «digerire» qualcosa nella nostra vita, ma con una sfumatura più sottile rispetto allo stomaco. L'emozione principale associata al fegato è la collera. Le tensioni o le sofferenze di quest'organo possono voler significare che il nostro modo abituale ed eccessivo di reagire alle sollecitazioni della vita è la collera. Ogni volta che «regoliamo» i nostri problemi con il mondo esterno urlando, abbandonandoci a grandi collere, mobilitiamo tutta l'energia del fegato in quella direzione, privandolo così di buona parte dell'energia necessaria al suo funzionamento. L'organo comincerà allora a non svolgere più correttamente il proprio ruolo nella fase digestiva. Tuttavia, all'estremo opposto, collere troppo spesso represse o trattenute sistematicamente all'interno, addenseranno l'energia nel fegato e rischieranno di trasformarsi in patologie più gravi (cirrosi, cisti, tumore).
Le malattie del fegato possono anche parlarci della nostra difficoltà a vivere o ad accettare i nostri sentimenti, i nostri affetti o ciò che gli altri ci trasmettono. La nostra immagine, quella che abbiamo di noi stessi o quella che gli altri ci trasmettono, dipende in gran parte dal fegato. La percezione che ne abbiamo è responsabile della nostra gioia di vivere, di ciò che ritroviamo attraverso il ruolo di filtrazione e di «nutrimento» del sangue svolto dal fegato. Le tensioni del fegato possono quindi anche significare che la nostra immagine viene rimessa in discussione dal nostro vissuto e che la nostra gioia di vivere ha lasciato il posto all'acredine e all'acidità interiore nei confronti di quel mondo esterno che non ci attribuisce il riconoscimento che desidereremmo.
Qui ci troviamo nel pieno del senso di colpa.
Il fegato interviene attivamente nel sistema immunitario e in particolar modo nell'immunità elaborata, ossia arricchita dalle esperienze fatte dall'organismo.
Ora, il senso di colpa ci «obbliga» a giustificarci, a difenderci.
Mobilita le nostre energie di difesa psicologica e le numerose collere sono il segno e l'espressione di una paura che non trova altro mezzo di difesa. Se questa strategia viene messa in atto frequentemente, indebolisce l'energia del fegato e in seguito quella della cistifellea che ne soffrono.
Il fegato è un organo YIN e rappresenta sensazioni che concernono la parte profonda dell'essere.
Vedremo che per quanto riguarda la cistifellea, che è di natura Yang, è il lato sociale dell'individuo ad essere in gioco.

venerdì 27 febbraio 2015

GRATITUDINE......

Alziamoci in piedi per ringraziare per il fatto che se non abbiamo imparato molto, almeno abbiamo imparato un po’, e se non abbiamo imparato un po’, almeno non ci siamo ammalati, e se ci siamo ammalati, almeno non siamo morti. Perciò siamo grati. Ci sarà sempre qualcosa per cui vale la pena di ringraziare.
(Buddha)

mercoledì 17 settembre 2014

IL CORPO….

Il corpo è il sacro veicolo che permette alla nostra anima di fare esperienza su questo pianeta. Troppo spesso lo maltrattiamo, lo sfruttiamo, lo denigriamo, lo svalutiamo, considerandolo a volte di intralcio ai nostri obiettivi. Se si stanca ci fa perdere tempo, se ingrassa ci fa apparire meno attraenti, se si ammala… guai! Raramente ci prendiamo cura del nostro corpo con amore, ascoltando le sue esigenze, trattandolo con rispetto, nutrendolo in modo appropriato, concedendogli di riposare. Il corpo che ci ritroviamo è il riflesso del nostro atteggiamento nei suoi confronti.

domenica 10 agosto 2014

giovedì 10 luglio 2014

BAMBINI PSICHICI….

In numero crescente ogni anno, “Nuovi Bambini” nascono nel mondo con la vista “a raggi-x”, spostano oggetti nell’aria con la mente e conoscono il futuro.
Queste abilità sono solo la punta dell’ iceberg!
I “The New Kids on the Block” sono capaci di spostare oggetti solidi attraverso materiali solidi, leggono palle di carta posate sulle loro orecchie, piegano cucchiai solo tramite l’ intenzione, comunicano telepaticamente e “leggono” con altre parti del corpo diverse dagli occhi! Questi innocenti bambini stanno dimostrando abilità spirituali naturali che molti relegano al mondo della fantasia e agli effetti speciali dei film.
Sbalorditiva Gioventù della Cina
Dal 1974 il governo cinese ha scoperto piu’ di 100.000 bambini che hanno poteri psichici straordinari. Questi bambini, quando bendati, possono “vedere” con le orecchie, il naso, la bocca, la lingua, le ascelle, le mani o i piedi. In un test condotto dal magazine Omni, i ricercatori tagliavano a caso una pagina da un pila di libri. La pagina veniva quindi accartocciata e messa sotto l’ ascella di un bimbo cinese, che quindi la leggeva perfettamente. I bimbi cinesi possono anche leggere la pallina di carta sotto i propri piedi, nelle orecchie e persino masticandole!
Un’ altra grandiosa capacità dimostrata pubblicamente da 5000 piccoli cinesi, è la capacità di passare oggetti solidi attraverso altri oggetti solidi. Un bimbo sceglie a caso una bottiglia di vetro contenete pillole, sigillata nel suo involucro originale e quindi la posa su un tavolino stabile. Improvvisamente le pillole dentro la bottiglia chiusa passano attraverso il vetro e appaiono sul tavolo. Il bimbo puo’ anche prendere una moneta, metterla sul tavolo e quindi farla passare nella bottiglia sigillata. Una giovane ragazzina di nome Yong Li puo’ rimuovere le sigarette dall’ interno della confezione, senza toccarla. Un ragazzo puo’ controllare gli orologi meccanici, facendoli funzionare rapidamente o lentamente.
Visione a raggi-x naturale
Una ragazzina di 12 anni, Hu Lian, puo’ vedere dentro il corpo di una persona. Hu vide un oggetto dentro il corpo di un uomo e riuscì a disegnarne perfettamente la forma. Un altro bimbo è stato messo alla prova in ospedale sulla loro accuratezza nelle diagnosi mediche. In 75 casi, il bimbo è stato accurato nell’ 80% delle volte. In prove sulla visione delle posizioni fetali, sono stati accurati per l’ 84% dei casi.
Far sbocciare le rose
Una bimba cinese ha dimostrato la sua abilità nell’ influenzare i boccioli di rosa vivi, che 1000 persone tenevano nelle proprie mani. Con un leggero movimento della sua mano, i boccioli di rosa si sono aperti mostrandosi nella loro piena fioritura davanti agli occhi sbalorditi del pubblico. Sotto stretti controlli scientifici, il governo Cinese ha osservato questi stessi bambini modificare il DNA umano.
Bambini attivano i poteri di altri bambini
Il governo Cinese ha preparato scuole di addestramento per assistere questi bimbi a sviluppare e a passare ad altri le loro abilità psichiche. Gli ufficiali hanno scoperto che quando bimbi non psichici socializzano con altri bimbi psichici, i bimbi non psichici assorbono rapidamente l’ abilità di effettuare le stesse azioni dei bimbi psichici.
Miracoli Messicani
Sono stati scoperti piu’ di 1000 bambini a Città del Messico, capaci di “vedere” usando le stesse parti del corpo dei bimbi della Cina. Bendata, una ragazza di 18 anni messicana, Inge Bardor, puo’ conoscere accuratamente tutto su una persona o un luogo in una foto, solo toccandola. Inge puo’ anche descrivere la persona che ha scattato (ndr. psicometria) la foto e come vestisse quel giorno. Per provare la sua capacità di leggere con i piedi, è rimasta sopra un giornale e lo ha letto perfettamente.
Piegatura dei cucchiai per Osmosi
Negli anni ’70, Uri Geller poteva piegare oggetti metallici solo guardandoli, fatto verificato da scienziati all’ Istituto Stanford. Dimostrando il suo potere psichico in TV e per tutta Europa, Geller chiese una volta alle persone di mettere coltelli, cucchiai e forchette difronte alle loro televisioni. Con milioni di testimoni, Gellerpiego’ gli oggetti in Tv davanti ai loro occhi e poi nelle case degli Europei che guardavano lo show. Questa singola azione ebbe interessanti effetti collaterali.Dalle telefonate dopo lo show, venne scoperto che piu’ di 1500 bambini assorbirono tale abilità solo guardando lo show in TV!
Nuovi Bambini sono qua per Svegliarci!
I “Nuovi Bambini” sono venuti sulla Terra con un chiaro proposito. Questi bambini sanno chi sono e perchè sono qua. Portano nuove vibrazioni e sono venuti per trasformare la coscienza dell’ umanità. Sono qua per far vibrare una energia di pace e amore per la Terra. Vibrando e visualizzando luce in posti oscuri, stanno cambiando la Coscienza Umana. La loro energia porta una prospettiva fresca, innocente e potente e tono per le persone che cercano nuove soluzioni ai problemi e alle sfide della società.
Bambini che ricordano le Vite Passate
L’ Università della Virginia sta studiando su bambini che ricordano le vite passate. Questi bambini dicono cose come: “Ho un altro papà”, “Quando ero grande, avevo un’ auto”, “Questo è accaduto prima che mi trovassi nella pancia di mamma”. Alcuni bimbi possono vedere il futuro e muovere oggetti solo con la concentrazione e l’ intenzione.
Le Esperienze Pre-Morte Risvegliano i Poteri
P.M.H Atwater, autore di “Bimbi del Nuovo Millennio”, ha scritto in merito agli effetti di esperienze pre-morte su dei bambini. Questi prevedono il futuro, possiedono abilità altamente sensitive ed empatiche, non hanno paura della morte e vedono e parlano con persone morte. Atwater non è solo a sentire che questi bambini sono l’ inizio di una nuova razza di persone sulla Terra.
Rete di Bambini Telepatici nel Mondo
James Twyman, autore di “Emissari d’ Amore: I Bambini Psichici Parlano al Mondo”, ha condiviso profonde comunicazioni telepatiche con molti bimbi psichici.Uno di questi, Thomas, ha parlato di una rete mondiale di bimbi psichici che ricordano il “proposito delle loro anime”, cioè insegnare alle persone come portare pace e amore al mondo. Questi bimbi telepatici sono orientati alla tecnologia e allo stesso tempo molto intuitivi e creativi.
I “Nuovi Bambini” sono Molto Intelligenti
Il magazine Newsweek ha riportato la crescita dei punteggi del QI nel mondo sviluppato “è così chiaro che implica che lo scolaro medio oggi è quasi un genio”.Un’ abilità particolarmente spiccata è l’ aumento dell’ “intelligenza non verbale”, cioè conoscere o intuire una informazione.
I Nuovi Bambini sono risolutori creativi naturali.
Ricercatori medici del UCLA stanno scoprendo alcuni giovani con un unico originale DNA che nessun altro possiede. Hanno 24 codoni attivi del DNA. Le persone normalmente hanno solo 20 codoni attivi. Questi bambini hanno una resistenza enorme alla malattia e sembrano essere immuni a molti problemi di salute.

lunedì 7 luglio 2014

OSHO…..

" L'amore non ha bisogno di riferimenti; questa è la bellezza dell'amore e la libertà dell'amore. L'odio è un legame. L'odio è una prigione che tu stesso ti imponi. E l'odio crea odio, l'odio provoca odio. Se odi qualcuno crei odio verso di te nel cuore di quella persona. E tutto il mondo è fatto di odio, distruttività, violenza, gelosia, competitività. Le persone si saltano alla gola nella realtà, con le azioni o almeno nella loro mente; nei loro pensieri tutti uccidono, ammazzano. È per questo che abbiamo reso un inferno questa bella Terra che avrebbe potuto diventare un paradiso.
Ama, e la Terra diventerà di nuovo un paradiso. E l'immensa bellezza dell'amore è che non ha nessun riferimento. L'amore emana da te per nessuna ragione. È la tua estasi che sgorga, è la condivisione del tuo cuore. È la condivisione del canto del tuo essere. E condividere rende così gioiosi… per questo si condivide. Condividere per il gusto di condividere, per nessun altro motivo.

Ma l'amore che hai conosciuto in passato non è l'amore di cui parla Buddha o di cui parlo io. Il tuo amore non è nient'altro che l'altro lato dell'odio. Per questo il tuo amore ha dei riferimenti: qualcuno è stato carino con te ieri, è stato così gentile che provi un grande amore per lui. Questo non è amore; questo è l'altro lato dell'odio. Il riferimento ne è la prova. Oppure qualcuno sarà gentile con te domani: il modo in cui ti ha sorriso, il modo in cui ti ha parlato, il modo in cui ti ha invitato a andare a casa sua domani: sarà affettuoso con te. E nasce un grande amore.

Questo non è l'amore di cui parlano i buddha. Questo è odio mascherato da amore. Ecco perché il tuo amore si può trasformare in odio in ogni momento. Gratta una persona solo un po', e l'amore sparisce e compare l'odio. Non è nemmeno sotto pelle. Perfino i cosiddetti innamorati litigano continuamente, saltano continuamente alla gola dell'altro, tormentando e distruggendo. E le persone pensano che questo sia amore…

Il tuo amore non è veramente amore: è il suo esatto opposto. È odio mascherato da amore, camuffato da amore, sfoggiato come amore. Il vero amore non ha riferimenti. Non pensa a ieri, non pensa a domani. Il vero amore è uno sgorgare spontaneo di gioia in te, e la sua condivisione, e il suo riversarsi, per nessun'altra ragione, per nessun altro motivo, se non la gioia di condividerlo."

martedì 24 giugno 2014

LA METAFORA DELLA CARROZZA…. SALVATORE BRIZZI

Una bella metafora che viene utilizzata per illustrare quella che è la situazione dell’essere umano e dei vari aspetti dell’essere umano è la metafora della carrozza e dei cavalli.
Immaginiamo di avere una carrozza trainata da cavalli; sopra la carrozza c’è un cocchiere e dentro la carrozza c’è quello che è il padrone, il passeggero, colui che decide la direzione.
Cosa rappresentano le varie parti di questa figura?
La carrozza è il corpo fisico dell’essere umano. Tale carrozza-corpo fisico è collegato ai cavalli con delle staffe di legno, quindi un collegamento molto rigido.
I cavalli, normalmente due all’interno della metafora, rappresentano l’aspetto più passionale, l’aspetto sessuale e l’aspetto astrale-emotivo. Quindi l’energia trainante della carrozza, che poi è l’energia trainante dell’essere umano.
Al di sopra abbiamo il cocchiere, che è collegato ai cavalli con le redini; abbiamo quindi un collegamento che è meno forte di quello della carrozza con i cavalli, che invece è fisso. Questo significa che il cocchiere, per dominare i cavalli, faticherà di più.
Il cocchiere rappresenta la mente, l’intelletto dell’essere umano, che ha il
compito di dominare le passioni dell’essere umano, l’energia sessuale e le emozioni, in modo da dare la direzione, e non sempre è facile fare tutto questo, e infatti non sempre il cocchiere ci riesce.
L’altro personaggio è il passeggero della carrozza, che rappresenta la nostra anima: è lui che deve dettare la direzione della carrozza, è lui che deve dire dove vuole andare.
Invece nell’essere umano, normalmente, sono le emozioni a decidere dove si sta andando, o addirittura il centro sessuale, o al massimo il cocchiere, quindi la parte intellettuale.
Raramente è l’anima, anche perché il collegamento tra l’anima e il cocchiere è quello più sottile in assoluto, cioè solo la voce.
Il sentire la voce dell’anima si riferisce proprio a questo: l’anima fatica a comunicare con il cocchiere, cioè con il centro intellettuale, proprio perché il collegamento è molto sottile.
Eppure il cocchiere da solo non sa dove andare.
Cosa può fare quindi?
Quando si rende conto che non sente la voce dell’anima, e non sa dove andare, deve cominciare a stare in silenzio.
Il cocchiere è abituato a gridare, a gridare ordini ai cavalli, ad essere agitato: è proprio la nostra mente, che, essendo abituata a pensare, a pensare e a pensare, non ha la forza, il tempo, la capacità di ascolto per sentire cosa sta dicendo l’anima. Eppure questo è indispensabile. È indispensabile che il cocchiere si tranquillizzi, e che magari faccia andare più piano la carrozza, perché se la carrozza va molto forte causa tanto rumore.
Il nostro corpo causa tantissimo rumore, e lo stesso i cavalli.
Quindi la parte della carrozza, dei cavalli e del cocchiere si deve tranquillizzare: solo allora può ascoltare ciò che sta dicendo l’anima, la cui voce può essere sentita se noi stiamo in una situazione di ascolto.
Quando il cocchiere si tranquillizza, comincia invece che guardare all’esterno, a guardare all’interno: il cocchiere, per poter rendersi conto di dove deve andare deve smettere di guardare quello che ha intorno, e cominciare a interiorizzare, ossia ad avere un atteggiamento introverso, rivolto all’interno, cioè prestare attenzione a quello che sta accadendo dentro la carrozza, perché dentro la carrozza c’è il passeggero, cioè l’anima, e lui sa esattamente dove andare.

Salvatore Brizzi – Alchimia contemporanea

mercoledì 18 giugno 2014

MANGIA PREGA AMA….

Tutti vogliamo che le cose restino uguali...accettando di vivere nell'infelicità...perchè abbiamo paura dei cambiamenti delle cose che vanno in frantumi.... Forse la vita non è poi cosi caotica...è il mondo che lo è...l'unica sola trappola è lo stare attaccati ad ogni singola cosa, facendoci rimanere fermi e bloccati in una realtà che non ci appartiene più...le rovine sono un dono... la distruzione...è la via per la trasformazione. Anche in qualcosa di eterno le trasformazioni saranno sempre presenti...è questo l'unico modo per evolvere per crescere e andare avanti...non esistono altre possibilità...dobbiamo accettare ogni singolo cambiamento...anche se questo comporterà un cambiamento radicalmente e a volte drastico o che ci farà soffrire...Ci saranno sempre scelte da fare, strade da prendere e strade da lasciare...Siamo in una continua evoluzione, in un perenne cambiamento evolutivo... 

giovedì 1 maggio 2014

L'AMORE E' IL CORAGGIO DI SCEGLERSI OGNI GIORNO

L'AMORE E' IL CORAGGIO DI SCEGLERSI OGNI GIORNO

L'amore non è sempre coraggioso, dicono.
Io penso che quando non lo è, non è amore.
L'amore deve essere coraggioso, è l'unico modo che ha per andare avanti.
Deve avere il coraggio di trovarsi, di non lasciarsi andare.
Deve riuscire a sopportare silenzi, a volte lacrime, incertezze.
Alcuni amori riescono persino a resistere agli abbandoni, non ditemi che non ci vuole coraggio.
Ci vuole coraggio.
Ci vuole coraggio ad amare, e un pò anche a lasciarsi amare.
Bisogna essere coraggiosi per farsi guardare come solo l'amore può guardare.
Bisogna essere coraggiosi per affidarsi ad una persona, per credere ad una persona, per dire 'ti amo, eccomi, ora ci sono io, è una promessa'.
Bisogna essere coraggiosi per correre il rischio di amare e essere lasciati, essere traditi, essere delusi.

L'amore è coraggio. E' il coraggio di scegliersi, ogni giorno.

Lacrime di pioggia

ATTRAZIONE….

Attrazione

"Incontrate una persona dalla quale 
vi sentite immediatamente attratti. 
Essa è come un vaso colmo 
di un'essenza preziosa
che vi trasporta nell'incanto;
vi ispira, allarga i vostri orizzonti 
e vi rivela le bellezze 
del cielo e della terra.
Dite grazie al Signore
per averla incontrata,
gioite di questo, e se volete
prolungare ancora per molto tale gioia,
cercate di non volervi subito
avvicinare ad essa fisicamente,
ma mantenete una certa distanza.
Apprezzate come una grazia
ogni bell'incontro che fate,
e illuminatevi, vivificatevi,
rafforzatevi accanto a quell'essere.
Se ascoltate bene questo consiglio
e cercate di applicarlo,
non sarete mai privati
di incontri felici nella vostra vita;
e dato che li saprete apprezzare,
imparerete veramente
che cos'è
l'Amore."

OMRAAM MIKHAEL AIVANHOV

sabato 12 aprile 2014

Secondo Albert Einstein utilizziamo circa il 10% delle capacità del nostro cervello.

Guardando oltre le diverse percentuali di utilizzo del cervello, la scienza concorda nell’affermare che le nostre potenzialità sono ancora in buona parte poco conosciute e sottoutilizzate.

Ciò che pochi sanno è che non riusciamo a sincronizzare naturalmente e volontariamente gli emisferi. Capita solo per brevi periodi di tempo e senza controllo da parte nostra, con il risultato di avere spesso conflitti interiori, piuttosto che accordi fra la nostra parte razionale ed emozionale!
Il nostro cervello è capace di funzionare a diverse frequenze, esprimendo capacità e prestazioni diverse. Purtroppo non abbiamo, naturalmente il controllo di queste modalità di funzionamento e non possiamo richiamare “a piacere”   le capacità associate.

Nel corso della nostra vita quotidiana tutti noi sperimentiamo diversi “stati di coscienza“. Per esempio, nell’arco di una giornata, tra la luce del mattino e il buio della notte, ci muoviamo da uno stato ordinario di veglia ai diversi stadi del sonno.
Ma anche gli stati di coscienza “straordinari” fanno parte della nostra comune esperienza: quando ci sentiamo particolarmente “creativi”, insolitamente “intuitivi”, eccezionalmente “lucidi”, profondamente “rilassati”.
Ordinari, o straordinari che siano, tutti gli stadi della nostra coscienza sono dovuti all’incessante attivita’ elettrochimica del cervello, che si manifesta attraverso “onde elettromagnetiche“: le onde cerebrali, appunto.
La frequenza di tali onde, calcolata in ‘cicli al secondo’, o Hertz (Hz), varia a seconda del tipo di attivita’ in cui il cervello e’ impegnato e puo’ essere misurata con apparecchi elettronici. Gli scienziati suddividono comunemente le onde in “quattro bande”, che corrispondono a quattro fasce di frequenza e che riflettono le diverse “attivita’ del cervello”.
Onde deltaHanno una frequenza tra 0,5 e 4 Hz e sono associate al piu’ profondo rilassamento psicofisico. Le onde cerebrali a minore frequenza sono quelle proprie della mente inconscia, del sonno senza sogni, dell’abbandono totale. In questo senso vengono prodotte durante i processi inconsci di autogenerazione e di autoguarigione.
Onde thetaLa loro frequenza e’ tra i ed i 8 Hz e sono proprie della mente impegnata in attivita’ di immaginazione, visualizzazione, ispirazione creativa. Tendono ad essere prodotte durante la meditazione profonda. Il sogno ad occhi aperti, la fase REM del sonno (cioe’, quando si sogna). Nelle attivita’ di veglia le onde theta sono il segno di una conoscenza intuitiva e di una capacita’ immaginativa radicata nel profondo. Genericamente vengono associate alla creativita’ e alle attitudini artistiche.
Onde alfaHanno una frequenza che varia da 14 Hz e sono associate a uno stato di coscienza vigile, ma rilassata. La mente, calma e ricettiva, è concentrata sulla soluzione di problemi esterni, o sul raggiungimento di uno stato meditativo leggero. Le onde alfa dominano nei momenti introspettivi, o in quelli in cui più acuta è la concentrazione per raggiungere un obiettivo preciso. Sono tipiche, per esempio, dell’attività cerebrale di chi è impegnato in una seduta di meditazione, yoga, taiji.
Onde betaHanno una frequenza che varia da 14 a 30 Hz e sono associate alle normali attivita’ di veglia, quando siamo concentrati sugli stimoli esterni. Le onde beta sono infatti alla base delle nostre fondamentali attivita’ di sopravvivenza, di ordinamento, di selezione e valutazione degli stimoli che provengono dal mondo che ci circonda. Per esempio, leggendo queste righe il vostro cervello sta producendo onde beta. Esse, poi, ci permettono la reazione più veloce e l’esecuzione rapida di azioni. Nei momenti di stress o di ansia le beta ci danno la possibilita’ di tenere sotto controllo la situazione e dare veloce soluzione ai problemi.

Il fenomeno della risonanza

Nel 1665 il fisico e matematico olandese Christiian Huygens, tra i primi a postulare la teoria ondulatoria della luce, osservo’ che, disponendo a fianco e sulla stessa parete due pendoli, questi tendevano a sintonizzare il proprio movimento oscillatorio, quasi “volessero assumere lo stesso ritmo”. Dai suoi studi deriva quel fenomeno che oggi chiamiamo ‘risonanza‘. Nel caso dei due pendoli, si dice che uno fa risuonare l’altro alla propria frequenza. Allo stesso modo e per lo stesso principio, se si percuote undiapason, che produce onde alla frequenza fissa di 440 Hz, e lo si pone vicino a un secondo diapason ‘silenzioso’, dopo un breve intervallo quest’ultimo comincia anch’esso a vibrare. La risonanza puo’ essere utilizzata anche nel caso delle onde cerebrali. Studi che si sono serviti dell’elettroencefalogramma hanno mostrato un’ evidente correlazione tra lo stimolo che proviene dall’esterno e le onde cerebrali del soggetto in esame. Inizialmente, le ricerche in questo campo utilizzavano soprattutto la luce; poi, si e’ passati ai suoni ed alle stimolazioni elettromagnetiche. Cio’ che si e’ osservato e’ che se il cervello e’ sottoposto a impulsi (visivi, sonori o elettrici) di una certa frequenza, la sua naturale tendenza e’ quella di sintonizzarsi. Il fenomeno e’ detto ‘risposta in frequenza’. Per esempio, se l’attivita’ cerebrale di un soggetto e’ nella banda delle onde beta (quindi, nello stato di veglia) e il soggetto viene sottoposto per un certo periodo a uno stimolo di 10 Hz (onde alfa), il suo cervello tende a modificare la sua attivita’ in direzione dello stimolo ricevuto.
Il soggetto passa dunque ad uno stato di rilassamento proprio delle onde alfa.

I due emisferi cerebrali
Il cervello umano e’ suddiviso in due emisferi: 
destro:
- sintetico (comprende l’insieme delle parti), concreto, spaziale  (coglie le relazioni nello spazio), intuitivo (usa sensazioni e  immagini), analogico (usa le metafore), irrazionale, olistico  (percepisce le strutture di assieme), atemporale e non-verbale.  E’ la sede delle attivita’ creative, della fantasia.
sinistro:
- analitico (comprende i dettagli), astratto (giunge all’interno, partendo dal dettaglio), lineare (lavora in ordine sequenziale),  Logico, numerico, razionale, simbolico, temporale, verbale. E’ la sede di tutte quelle attivita’ che coinvolgono il linguaggio, la scrittura, il calcolo.
I due emisferi sono uniti da una lamina orizzontale di fibre nervose, il cosiddetto “corpo calloso“. Ogni emisfero ha competenze proprie: l’occhio sinistro, l’orecchio sinistro e tutta la parte sinistra del corpo sono connesse all’emisfero destro; l’occhio destro, l’orecchio destro e tutta la parte destra del corpo sono connesse all’emisfero sinistro.I due emisferi, poi, funzionano in modo diverso; elaborano, cioe’, tutti i processi informativi, secondo modalita’ distinte. Per come si e’ finora strutturata, la nostra società da’ una maggiore rilevanza alle modalita’ di pensiero dell’emisfero sinistro, tanto che fino a poco tempo fa i neurologi definivano “minore” l’emisfero destro. Ma, una visione piu’ bilanciata delle due componenti, un maggiore equilibrio tra le funzioni, una armonia tra razionalita’ e fantasia e’ ciò che, oggi, forse, l’umanita’ necessita con piu’ urgenza. Uno strumento semplice ed efficace per riequilibrare il potere dei due emisferi cerebrali e’ il suono Come abbiamo visto, ogni attivita’ cerebrale emette onde particolari, che possono entrare in risonanza con le onde sonore esterne. In questo modo il cervello viene ‘veicolato’ attraverso il suono, stimolato a sintonizzarsi su una frequenza (e quindi sull’attivita’ cerebrale che le corrisponde), portato a funzionare come un insieme.

Il ritmo 

Le onde cerebrali hanno una frequenza che l’orecchio umano non coglie. Ma, l’avvento dell’elettronica e dell’informatica applicata al settore musicale ha dato la possibilita’ di utilizzare tali frequenze, veicolandole attraverso onde sonore particolari.
Viene usata una particolare tecnica, chiamata ritmo biauricolare o binaurale, che opera in questo modo: se l’orecchio sinistro viene stimolato con un suono portante alla frequenza, poniamo, di 500 Hz e l’orecchio destro con uno a 510 Hz, la differenza di 10 Hz viene percepita dal cervello (e solo dal cervello, perché è una frequenza che sta al di fuori dello spettro sonoro).
Il cervello e’ cosi’ stimolato ad entrare in risonanza con il ‘ritmo biauricolare’ di 10 Hz (onde alfa) e, di conseguenza, con l’attività corrispondente: rilassamento, calma, tranquillità. 

Figura 1 - Binaural beat – Battimento binaurale o biauricolare
In figura 1 potete vedere l’analisi in frequenza di un battimento binaurale di 30 Hz (infrasuono) generato da due frequenze diverse per il canale sinistro (424 Hz – blu) e canale destro (454 Hz – rosso) a 0 dB.
Toni Isocronici, a differenza dei binaurali, usano toni di eguale intensità, con incremento della velocità delle pulsazioni e sincronizzano il cervello attraverso il ritmo. In questo caso le cuffie non sono indispensabili e pare che l’effetto sia maggiore rispetto ai toni binaurali.

Toni binaurali
Toni isocronici
In tabella sono riportate frequenze tipiche di alcuni stati del cervello (da Wikipedia Toni Binaurali):
FrequenzeDenominazioneOnda dominante presente in:
> 40 HzOnda GammaAttività mentale elevata, percezione, problem solving, paura
13–39 HzOnda BetaAttività mentale vigile, concentrazione, cognizione, paranoia
7–13 HzOnda AlphaRilassamento vigile, fase di sonnolenza pre-sonno o pre-veglia
4–7 HzOnda ThetaSogno, meditazione profonda, sonno REM
< 4 HzOnda DeltaSonno profondo, senza fase onirica REM
Il “battimento” è necessario perché queste frequenze così basse non sarebbero altrimenti udibili dall’orecchio (sotto i 20 Hz non è possibile sentire nulla nemmeno per gli orecchi migliori).
Ai due suoni possono poi essere sovrapposti altri suoni, come musica, rumore bianco, rumore rosa, vento, pioggia, acqua, ecc. senza inficiarne l’effetto.
I suoni binaurali e quelli isocronici possono essere usati, per esempio, come aiuto alla meditazione (onde Theta) o per rilassamento (onde alfa) o, ancora, per aiutare la concentrazione drante lo studio.
Per produrre sequenze di questi suoni ci sono molti programmi, alcuni Open Source, per tutti i Sistemi Operativi (https://en.wikipedia.org/wiki/Comparison_of_brainwave_entrainment_software)
E’ possibile inotre trovare in rete numerose composizioni già fatte. Alcuni link in questa pagina del programma Discord per Linux http://discord.sourceforge.net/index.html#documentation. Molti altri su youtube (meglio se in inglese: binaural o isochronic).
Risonanza e Chakra
Quando è in salute e bilanciato, ognuno dei sette chakra maggiori umani ruota ad una costante e predeterminata frequenza o vibrazione. Il Chakra della radice ha una frequenza risonante normale di 256 cicli a secondo, o 256 Hz (il Do centrale del pianoforte). Il Chakra seguente per altezza, il Sacrale, risuona a 288 Hz, che è la nota Re. E ogni chakra via via più alto, nel corpo fisico, ha una nota via via più alta della scala, fino al Si. Questi sette toni o note sono chiamati “Ottava 0″. Ogni volta che si sale di un’ottava (per esempio dal Do centrale, 256 Hz, al Do più alto della scala, 512 Hz) si può notare come il valore della frequenza raddoppi. Questa caratteristica molto importante è anche uno dei princìpi di risonanza.
Si noti anche che, come il pianoforte ha diverse ottave sopra l’ottava 0, così ne ha anche quel veicolo energetico che chiamiamo “Campo di Energia Umana”. Gli Uomini hanno complessivamente cinque ottave associate alla loro Aura, ma solo l’ottava più bassa, la 0, è associata al loro corpo fisico. Ad ottave più alte corrispondono connessioni energetiche tra persone e dimensioni più elevate, partendo dall’ambiente locale della persona (ottava 1), alla Madre Terra in senso Globale (Ottava 2), al nostro sistema solare e in particolare al Sole, l’immediata fonte di tutte le energie “fisiche” che supportano la vita in questo mondo (ottava 3), alla nostra galassia, la via lattea (ottava 4), e all’energia dell’Universo (Ottava 5). Comunque, quando si lavora con la terapia del suono, ci si può concentrare sull’ottava 0, l’ottava associata al corpo fisico e ai suoi maggiori centri di energia.
Se un Chakra è un pò “scordato” e non vibra in armonia, esso può essere ri-accordato attraverso un processo di vibrazione simpatetica. Questo è un concetto base della terapia. Le vibrazioni armoniose alla frequenza corretta entrano direttamente nel campo di rotazione del Chakra e hanno l’effetto di portare quella sequenza vibrazionale del Chakra indietro alla sua frequenza propria così che possa funzionare efficientemente come un transduttore di energie provenienti dal campo di energia universale richiesto dagli organi e ghiandole associati al chakra. 
Questi sono i sette princìpi che caratterizzano il suono e che in ultima analisi determinano gli effetti che il suono ha sul corpo umano e sui suoi sistemi di energia. I principi di risonanza, Ritmo, Melodia, Armonia, Tonalità, Timbro e Intonazione: 
Risonanza. Quando un Chakra risuona ad una particolare vibrazione o frequenza, prende e assorbe energia da quella frequenza. C’è un trasferimento di energia che ha luogo dalla sorgente dell’energia sonora in vibrazione (strumento, voce, coristi…) al chakra stesso. Questo trasferimento che ha luogo nel fenomeno è conosciuto come “Risonanza Simpatica”.La risonanza simpatica può essere meglio illustrata osservando due strumenti a corda (Violino, Arpa…) accordati in maniera identica posti l’uno accanto all’altro. Se pizzichiamo la corda del primo strumento, le vibrazioni di quella corda sono sentite dalla stessa corda del secondo strumento, questi inizia ad assorbire l’energia del suono di quella specifica frequenza e quindi inizierà a vibrare a quella frequenza.
Il principio della Risonanza Simpatica è usato nella terapia del suono per riempire ogni chakra con le vibrazioni sonore della frequenza propria. Per introdurre il suono della frequenza propria del Chakra si possono usare sia la voce umana che degli accordatori (coristi). Introducendo la frequenza propria, il livello di vibrazione del Chakra stesso inizia a riequilibrarsi ed armonizzarsi alla sua frequenza.
Un’altra caratteristica del fenomeno della Risonanza Simpatica è che le corde accordate alla stessa nota o ad una o più ottave sopra la nota vibrante, iniziano a vibrare uguale. Per esempio, se un violino ha una corda intonata al Do centrale (256 Hz) e un secondo violino vicino ha una corda accordata ad un’ottava sopra il Do centrale (Do Alto – 512 Hz), quando la corda del Do centrale è pizzicata sul primo violino, il Do alto del secondo violino inizierà a vibrare. Così lavorando con i toni di un’ottava possiamo produrre vibrazioni nelle ottave superiori.
Questo principio è usato nella Terapia del Suono e per creare sopratoni che possano interessare corpi di energia più alta del campo di energia umano. Questi corpi di energia secondari (eterico, emozionale, mentale e spirituale) possono essere pensati come delle ottave superiori al corpo fisico. Così, quando lavoriamo coi Chakra del livello fisico, i sopratoni prodotti hanno lo stesso effetto, attraverso la risonanza simpatica, sulle sequenza di energia di vibrazione dei chakra nei corpi superiori. Tutto questo attraverso una profonda sensazione di benessere, serenità, pace, e connessione attraverso i livelli di energia del soggetto. 
Ritmo. L’impulso della Vita è riconosciuto in maniera subliminale quando si sente un suono costantemente ripetuto. Questo per esempio vale per il rullo di tamburo dei circhi. Il Suono forte e rimbombante delle percussioni ripetuto di continuo per diversi minuti, ha l’effetto di portare la mente cosciente in uno stato “alterato”. La cadenza o il ritmo del suono ha anche un effetto definito sul corpo umano. Un ritmo molto lento ha un effetto di quiete o sottomissione, mentre un ritmo veloce dà un senso di azione e di movimento.
Melodia. Le melodie e i ricordi sono spesso in relazione e spesso una certa melodia porta alla luce uno specifico ricordo. Alcune melodie fanno sentire leggeri e felici, altre pesanti e depressio. Spesso la Melodia e il Tempo (o Velocità) della stessa si combinano generando una sensazione generale di comfort e benessere. Questo può, alternativamente, stimolare il rilascio di endorfine dal cervello che scioglierà lo stress mentale ed emozionale e ridurrà la tensione ed il dolore, soprattutto se la melodia porta alla luce un ricordo veramente piacevole. Questo riequilibra e aiuta a purificarci dai residui delle energie negative. 
Armonia. L’armonia è la combinazione di due o più toni in un accordo. Quando la combinazione ha un suono piacevole, colpisce sia il corpo fisico che le sue energie secondarie in maniera positiva e aiuta il corpo fisico ad accordarsi con le vibrazioni spirituali. L’armonia ci aiuta a trasmutare le condizioni maggiori del corpo e ad “alterare” gli stati di coscienza. Cercando la giusta combinazione di toni e ritmi e della loro armonia, possiamo produrre una risonanza dinamica che corregge ed elimina gli squilibri. 
Tonalità. La tonalità è la velocità alla quale le onde sonore vibrano. Più veloci vibrano le onde, più alta sarà la tonalità. Varie sequenze di tonalità possono aiutarci nella frantumazione di pattern di energia rigidi che limitano la nostra crescita, salute e benessere. Tonalità specifiche colpiscono specifici chakra, e questo è il principio applicato dalla terapia attraverso l’uso di precisi accordatori. Ascoltare un brano musicale composto nella tonalità associata al relativo chakra può aiutare a bilanciarlo.
Timbro. Quando strumenti diversi suonano la stessa nota sulla scala (per esempio 512 Hz, un Do sopra il Do centrale del piano), la caratteristica del timbro fa si che ogni suono sia riconosciuto come separato dall’altro. Un flauto, una tromba, un corno francese, un sassofono soprano, una fisarmonica, un oboe possono suonare la stessa nota, ma ogni suono sarà differente dall’altro. Uno può suonare metallico, uno morbido, uno soffice, uno aspro, uno legnoso ecc. Ognuna di queste interpretazioni su come la nota suona interessa anche come noi ci sentiamo sentendo quella particolare nota. Noi reagiamo in maniera prevedibile a differenti timbri della stessa nota o tono.
Intonazione. Quando cresciamo e ci sviluppiamo impariamo a rispondere al suono della voce umana e rispondiamo a questo suono in modi differenti da come risponderemmo al suono di uno strumento musicale. La voce umana ha una presenza e una tonalità che la separa da tutti i suoni che ascoltiamo. E’ più personale, più immediata e prende la nostra intera attenzione. A causa di questi fattori, quando ascoltiamo la voce umana, noi rispondiamo su un altro livello emozionale, diverso da quello dei toni musicali, anche se questi suoni sono morbidi e armoniosi. Intonare con la voce umana restaura la sequenza di vibrazione sia del corpo fisico che delle sue energie secondarie così che la nostra essenza spirituale può manifestarsi nella sua pienezza attraverso l’ambiente fisico.