mercoledì 8 maggio 2013

IL MASSAGGIO E' QUASI AMORE.....



Il massaggio non è cosa ordinaria. Esso ha un enorme significato. Ci sono poche persone nate per massaggiare . Se tu sei una di quelle la tua energia può andare molto, molto in profondità. Però ci sono alcune cose che devi sempre ricordare mentre massaggi.
La persona che massaggi non ha corpo. Concepiscila come senza corpo e il tuo massaggio andrà molto in profondità. Primo pensa alla persona come se non avesse corpo, e poi pensa te stesso come se non avessi corpo. Per corpo intendo che né lui né tu siete materia, entrambi siete energia. Quando due cose materiali si toccano, c’è una collisione. Quando due energie si toccano esse semplicemente si mischiano, si uniscono e si fondono l’una nell’ altra. Non c’è collisione. Due corpi fisici sono destinati a collidere. Ogni volta che tocchi il corpo di qualcuno come corpo, e lui stesso si percepisce come corpo, ci sarà una difesa, una contrazione. L’armatura di difesa entrerà in azione.

Allora la prima cosa è sentire che l’altro è semplicemente una energia; tu sei anche una energia. Dopodiché comincia a giocare con l’energia come se stessi suonando una chitarra. Fa che sia musica più che massaggio. Fa' che sia gioco più che lavoro. Lascia che venga dal cuore più che dalla mente. La tecnica va conosciuta, ma poi dimenticata. Uno dovrebbe conoscere la tecnica e poi non preoccuparsi di essa. Essa si radica nell’inconscio e da li funziona, ma tu muoviti attraverso l’istinto. In questo modo tu senti l’energia dell’altra persona, presenti te stesso come un fenomeno energetico, e poi due energie cominciano a giocare. Il massaggio è quasi come amare.
OSHO

martedì 7 maggio 2013


C’è una bellezza del corpo
e c’è una bellezza dell’Anima.
La bellezza del corpo è ordinaria e transitoria:
oggi c’è, domani forse no.
E la bellezza del corpo è più negli occhi
di chi guarda che nell’oggetto in sè:
la stessa persona
può apparire bella a qualcuno
e bruttaa qualcun altro.
Ma la bellezza dell’Anima
è qualcosa d’interiore,
non è negli occhi dell’osservatore,
... perchè non può essere vista,
può solo essere sentita.
Non è una bellezza
che può essere distrutta,
nemmeno la morte può toccarla, è eterna.

-Osho-

lunedì 6 maggio 2013

OSHO

A poco a poco l'amore non sarà più una relazione ma uno stato dell'essere. 
A quel punto non avverrà più che ami questo e non ami quello, no… ami e basta. Chiunque ti avvicini, condividi l'amore con lui. Qualsiasi cosa accada, gli dai il tuo amore. Tocchi una roccia, e il tuo tocco sarà come rivolto al corpo dell'amato. Guardi un albero, ed è come se stessi guardando il volto dell'amato. 
Diventa uno stato dell'essere. 
Non sei "in amore", ma sei amore. 


sabato 4 maggio 2013


Attraverso le prove noi impariamo le lezioni della vita. Le prove non sono fatte per distruggerci: sono fatte per sviluppare il nostro potere.
Esse fanno parte della naturale legge dell’evoluzione e sono necessarie per noi per avanzare da un livello più basso ad uno superiore.
Tu sei molto più forte di tutte le tue prove. Se non lo capisci adesso, dovrai capirlo più tardi.
Dio ti ha dato il potere di controllare la tua mente e il tuo corpo e così liberarti dai dolori e dai dispiaceri. Non dire mai “sono finito”.
Non inquinare la tua mente pensando che se cammini un po’ di più ti sforzerai troppo o che se non puoi avere un certo tipo di cibo soffrirai, e così via.
Non permettere mai alla tua mente di ospitare pensieri di malattia o di limitazione: vedrai che il tuo corpo cambierà in meglio.
Ricorda che la mente è il potere che governa questo corpo, quindi se la mente è debole anche il corpo diventa debole.
Non intrististi o preoccuparti di nulla. Se rafforzi la tua mente non sentirai sofferenze fisiche. Non importa cosa succede, devi essere assolutamente libero nella tua mente.
Come in un sogno puoi pensare che stai male e svegliandoti di colpo vedi che non è vero, così nello stato di veglia devi sapere che la vita non è altro che un sogno.
La mente non ha alcun legame con il corpo se non quello che tu gli dai. Quando la mente potrà rimanere distaccata dal corpo a tuo piacimento, tu sarai libero.
Ricorda che sei immortale. Per poter superare le prove della vita avrai bisogno di ringiovanire sia il corpo che la mente. Dovrai sviluppare l’elasticità mentale.
Se non puoi fare fronte alle prove della vita, sarai indifeso quando i problemi e le tribolazioni arriveranno.
A volte la vita sembra un gioco crudele. La sola giustificazione per questo è che la realtà è solo un sogno. Hai avuto molte esperienze attraverso molte incarnazioni e ne avrai altre in futuro, ma non dovrebbero impaurirti. Devi recitare tutte le parti in questo film della vita, dicendo a te stesso “Io sono Spirito”.

(Paramhansa Yogananda)

venerdì 3 maggio 2013

TOUCH

Se due punti sono destinati a toccarsi, l’univeso troverà sempre un modo di metterli in collegamento, anche quando ogni speranza sembra persa, alcuni legami non si possono spezzare…. definiscono quello che siamo….quello che possiamo diventare.Attraverso lo spazio, attraverso il tempo, lungo percorsi che non possiamo prevedere… la natura trova sempre una via.

LAO TSU


Considera il mondo come qualcosa di leggero, e lo spirito non sarà oppresso;
considera le miriadi di cose come qualcosa di lieve, e la mente non sarà confusa.
Considera uguali la vita e la morte, e l'intelletto non sarà spaventato;
considera uguali il cambiamento e l'immutabilità, e la chiarezza non sarà oscurata.

Lao Tsu

IL VERO AMORE....


Il vero amore è capace di stare da solo
.
.

“Si può essere
profondamente innamorati
e tuttavia essere soli.
In effetti,
si può essere soli
solamente quando
si è profondamente innamorati.
La profondità dell’amore crea un Oceano intorno a te, un... Oceano profondo, e tu diventi un’isola, totalmente solo. Sì, l’Oceano continua a mandare le sue onde
.
sulla tua spiaggia, ma più l’Oceano si infrange con le sue onde sulla tua spiaggia e più sei integrato, più sei radicato, più sei centrato.

“L’amore ha valore solo perché ti dà solitudine. Ti dà spazio sufficiente per startene per conto tuo.

“Ma tu hai un’idea dell’amore e quell’idea sta creando dei problemi; non l’amore di per se stesso, ma l’idea.
L’idea è che in amore gli amanti spariscano l’uno nell’altra, si dissolvano l’uno nell’altra.
Sì, ci sono momenti di dissoluzione, ma questa è la bellezza della vita e di tutto ciò che fa parte dell’esistenza: che quando gli amanti si dissolvono l’uno nell’altra, quelli sono i momenti in cui diventano molto coscienti, molto vigili. Quella dissoluzione non è una sorta di ubriacatura, quella dissoluzione non è incosciente. Dona una grande coscienza, dà una grande consapevolezza. Da un lato si dissolvono; dall’altro, per la prima volta vedono l’assoluta bellezza dell’essere soli. L’altro definisce loro, la loro solitudine; loro definiscono l’altro. E sono grati l’uno all’altro. È grazie all’altro che hanno potuto vedere il loro io; l’altro è diventato uno specchio in cui vengono riflessi.
Gli amanti sono lo specchio l’uno dell’altro.
L’amore ti rende consapevole del tuo vero volto.

“In effetti sembra molto contraddittorio, paradossale, affermare che: “L’amore porta solitudine”. Hai sempre pensato che l’amore portasse a stare insieme. Non dico che non porti a stare insieme, ma, a meno che tu non sia solo, non puoi stare insieme. Chi starà insieme? Servono due persone per stare insieme, servono due persone indipendenti per stare insieme. Lo stare insieme sarà ricco, infinitamente ricco, se entrambe le persone sono completamente indipendenti. Se dipendono l’uno dall’altra non è stare insieme, è una schiavitù, è un legame.

“Se dipendono l’uno dall’altra e sono appiccicosi, possessivi, se non permettono all’altro di stare da solo, se non concedono all’altro lo spazio sufficiente per crescere, sono nemici, non amanti; sono distruttivi l’uno per l’altra, non si stanno aiutando nel cercare la propria anima, il proprio essere. Che amore è questo? Può essere solo paura di essere soli, di conseguenza si aggrappano l’uno all’altra. Ma il vero amore non conosce la paura. Il vero amore è capace di stare da solo, completamente da solo, e da quella solitudine nasce lo stare assieme”.

Osho, The Dhammapada: The Way of the Buddha