Cos’è la Numerologia
La Gemetria, più comunemente conosciuta come Numerologia è una scienza antichissima attraverso la quale non si prevede il futuro, ma è in relazione con la personalità di ognuno di noi, essa viene usata per definire noi stessi con le nostre molteplici personalità, il posto che ci troviamo ad occupare a livello generale, professionale e sentimentale.
Essa è considerata una delle tecniche analitiche più antiche del mondo, già due millenni e mezzo fa i sacerdoti egizi e babilonesi la usavano come metodo per conoscere il prossimo e per la comprensione della psicologia umana. Buona parte della conoscenza numerologica, viene attribuita anche al maestro-filosofo Pitagora; il quale si racconta, prima di accettare un allievo nella sua scuola lo esaminava in base al nome e alla data di nascita.
Infatti le componenti caratteriali di ogni persona, si traggono assegnando ad ogni lettera del nome e del cognome il suo numero corrispondente. I numeri dal 1 al 9 (numeri semplici) svelano il mistero della personalità, mentre i numeri della data di nascita fanno conoscere cosa detta il nostro destino.
Invece i numeri maestri 11-22 rivelano una superiorità difficile da sostenere costantemente, pertanto nella maggioranza delle persone, quando tale forte energia non viene più sostenuta, ricadono nella valenza dettata dal numero semplice.
Definisco la numerologia una buona amica confidente che tutti dovrebbero possedere, dalla quale nei momenti difficili ci si può far guidare e consigliare, in quanto essa ci svela quale archetipo prevale in quel momento, probabilmente stiamo dando priorità al nostro desiderio profondo, pertanto non ci interessa come ci vede il prossimo oppure ci poniamo al mondo.
Inoltre possiamo conoscere le ombre del nostro carattere, ossia gli ostacoli, il primo si crea nell’infanzia, per creare poi quello della maturità, i quali portano l’ombra (ostacolo) principale.
Conoscere i lati bui è di fondamentale importanza, in quanto agendo a livello inconscio, potrebbero inibire la spontaneità dettata dai restanti archetipi.
Qualora siamo a conoscenza dei nostri ostacoli, possiamo con un po’ di buona volontà associata ai relativi suggerimenti, i quali ci aiutano a mediare le ombre, riportare così i numeri negativi al positivo; vivere in perfetta sintonia con l’insieme degli ego psicologici, i quali formano la complessa individualità di ognuno di noi.
A volte, potrebbe essere arduo riconciliare tutte le emozioni raggruppate nella complessa componente umana e riuscire a far scattare quella scintilla divina racchiusa in ogni persona.
lunedì 20 maggio 2013
domenica 19 maggio 2013
TIZIANO TERZANI
Questo è un concetto che la cultura occidentale ha dimenticato: tutto è uno! L'idea della dicotomia è profondamente sbagliata e niente meglio di un grande simbolo cinese, la ruota dello yin e dello yang, rappresenta la vita: l'universo è l'amornia degli opposti, perché non c'è acqua senza fuoco, non c'è femminile senza maschile, non c'è notte senza giorno, non c'è sole senza luna... non c'è bene senza male! E questo simbolo è perfetto perché il bianco e il nero si abbracciano e all'interno del nero c'è un punto del bianco e all'interno del bianco c'è un punto del nero.da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/libri/frase-100272>
Pensa ad una faccenda sulla quale non riflettiamo mai, noi che perseguiamo il piacere in ogni modo: non c'è piacere senza sofferenza e non c'è sofferenza senza piacere. Solo quando capisci questo godi del piacere e accetti la sofferenza! Noi non accettiamo che la nostra vita abbia in sé la sofferenza. Non l'accettiamo, non ci piace! E allora pasticche contro questo, iniezioni contro quell'altro, droga, gioie effimere... per nascondere la verità che è accanto al piacere: la sofferenza. [...] La cura è un'altra. Non è la cura, è la guarigione che cerco, e la guarigione è la ricostituzione dell'equilibrio.
sabato 18 maggio 2013
MI INNAMORAI SUBITO DEL TUO SGUARDO
Tieniti accanto le persone che vogliono esserci nella tua vita, tieniti accanto chi ti ama, chi ritorna e chi ti urla 'addio' ma dopo poco te le ritrovi sotto casa. Tieniti stretto chi ti dice 'riproviamoci' e non chi ti dice 'ormai è troppo tardi' perché non è mai troppo tardi se ami o vuoi bene a qualcuno. Tieniti accanto chi ti ama e te lo dimostra ogni giorno, seppur con mille litigi, con mille addii, con mille incomprensioni. È sempre stato così, chi ti ama resta, chi ti ama ritorna, chi ti ama c'è, c'è sempre, anche quando lo tratti male, c'è. Mi innamorai subito del tuo sguardo, sai?
domenica 12 maggio 2013
LA PIRAMIDE
La forma energetica più conosciuta, giacché se n’è tanto parlato anche in televisione, è la piramide.
Fra tutti i formati di piramide, quella più studiata e riprodotta è la Piramide di Cheope, che si trova a Giza in Egitto.
Questa piramide è composta da triangoli pressoché equilateri e per manifestare le sue proprietà energetiche, ha un lato orientato verso il Nord magnetico.
Le piramidi riprodotte sperimentalmente in scala, hanno dato risultati positivi per affilare lamette e coltelli, per conservare gli alimenti, per aumentare l’energia psico-fisica anche ai fini della guarigione.
All'interno della piramide l’energia viene intensificata e si produce un’azione che tende a disidratare oggetti e organismi; intorno ad essa si forma un campo di energia.
I primi studi effettuati sulla Grande Piramide, hanno preso il via dal rilevamento, nel suo interno, di piccoli animali morti, trovati mummificati. Gli Egiziani erano soliti usare le piramidi come tombe e imbalsamavano le salme dei faraoni, probabilmente sotto la particolare energia della piramide ottenevano una migliore conservazione.
È ancora aperto il dibattito sulle finalità d’impiego di un edificio straordinario come la Piramide di Cheope. Non è sicuro che fosse una tomba, visto che in essa non è stato ritrovato nessun corpo. Si pensa ad un osservatorio del cielo, essendo un perfetto modello in scala dell’emisfero Nord; può fungere da topografo e da bussola, visto il suo orientamento nel deserto; potrebbe anche trattarsi di un tempio per dare iniziazioni, come sembrerebbe indicato nel “Libro egiziano dei Morti”. In concreto la piramide è un generatore di energia, che raggiunge la sua massima intensità a circa un terzo dell’altezza, tra la base e la punta; ma solo quando è orientata a Nord.
Anche in un modello alto solo 10 centimetri, gli effetti energetici sono simili a quelli della Grande Piramide, sebbene l’influenza sull’ambiente circostante sia ovviamente minore; ma l’energia non diminuisce in modo direttamente proporzionale alla dimensione.
C’è inoltre da rilevare, che una piramide formata dalla sola intelaiatura funziona esattamente come se fosse costruita con lati solidi. Si può riprodurre la sola struttura, con base e spigoli, di qualsiasi materiale si desideri, per ottenere gli stessi effetti energetici.
Molte sperimentazioni sono state condotte sottoponendo svariati oggetti e materiali all’energia della piramide.
I semi, trattati prima della semina, crescono velocemente; le piante annaffiate con acqua energizzata dalla piramide, hanno foglie più verdi e si sviluppano più in fretta.
Mettendo cibi e bevande sotto la piramide il gusto viene modificato. Nella maggioranza dei casi, il dolce è intensificato, mentre l’amaro e l’acido vengono ridotti. E’ stata anche ottenuta la disidratazione di frutta e verdura ad alto contenuto di acqua.
Esperimenti sull’argento hanno dimostrato che l’energia rallenta il processo di ossidazione.
Per quanto riguarda le lamette da barba, c’è da tenere presente che il filo della lama è autorigenerante e col tempo tende a recuperare un pò della sua affilatura. Sotto la piramide il processo viene accelerato e bastano poche ore per acquisire un risultato che permane per molti giorni, ma ciò è dovuto in parte anche all’azione disidratante della piramide. Durante la rasatura la lametta assorbe acqua e questo contribuisce a farle perdere l’affilatura, sotto la piramide l’acqua viene eliminata e l’affilatura viene rapidamente ripristinata.
Sugli esseri umani la piramide produce un effetto di ricarica energetica. Ma dopo un lasso di tempo, variabile da persona a persona, si raggiunge uno stato di saturazione, oltre il quale continuare l’esposizione crea disagio e stanchezza.
Stare dentro ad una piramide mentre si medita arricchisce l’esperienza, poiché vengono accentuate le capacità psichiche, come la chiaroveggenza e la telepatia e possono essere facilitati i viaggi fuori dal corpo.
Ai fini della guarigione, l’energia della piramide ha dato buoni risultati nella cura dell’artrite, della pressione alta e del mal di testa. Per sperimentare personalmente questi effetti si può costruire una piramide alta m.1,20 (con aste lunghe m.1,80) e sedersi nel suo interno.
Gli stessi effetti si ottengono appendendo al soffitto una piramide aperta di almeno cm.25 di base e standoci sotto, perché l’energia proveniente dalla piramide continua fino a terra, formando un proseguimento invisibile di quella sospesa.
Costruire una piramide con triangoli equilateri è molto semplice e produce ottimi risultati.
Potete ritagliare 4 triangoli equilateri di 25 – 30 centimetri, su un cartoncino o plastica, ed unirli con del nastro adesivo. Questa è la versione della piramide da appendere, che può anche essere usata come copricapo, ma ricordate sempre di orientare un lato a Nord.
Se invece volete un modello per fare esperimenti, dentro al quale adagiare oggetti, acqua, cibo, piante, ecc. è meglio costruire una piramide con la sola intelaiatura.
È possibile usare sia legno che metallo. Per quanto riguarda la lunghezza dei lati, calcolatela in base all’utilizzo che volete farne.
Preparate 8 aste tutte uguali; 4 serviranno per la base e 4 per gli spigoli.
Prendete del tubo di plastica, nel quale le aste possano essere inserite saldamente e fatene 6 pezzi di 6 – 8 centimetri e 4 pezzi di 3 – 4 centimetri.
Con l’aiuto di viti e controdadi collegate un’estremità di ogni pezzo di plastica corto, alla parte centrale di ogni pezzo più lungo, in modo da formare 4 giunti per unire la base.
Prendete i 2 pezzi di plastica residui e collegateli nel centro a forma di croce. Usando i 4 giunti, unite tra loro le aste per formare la base, orientando i pezzi di plastica corti verso l’alto; in questi, inserite le 4 aste per formare gli spigoli, che unirete tra loro per formare la punta, tramite i pezzi di plastica collegati a croce. Ora potete dare il via ai vostri esperimenti.
sabato 11 maggio 2013
RITROVA LA TUA VOCE INTERIORE
RITROVA LA TUA VOCE INTERIORE
"Tu non hai nessun senso della direzione. Sei stato fuorviato. Comunque – non è mai troppo tardi. In qualunque momento puoi prendere possesso della tua vita. Se decidi di farlo, allora la prima cosa è: non ascoltare la voce dei genitori dentro di te, non ascoltare la voce degli insegnanti dentro di te.
Per sbarazzartene puoi usare una semplice tecnica. Ti puoi sedere sul letto ogni notte prima di andare a dormire, chiudi gli occhi, e prova a sentire: qualunque cosa tu voglia, viene proprio da te? Quel volere, quel desiderio. E prova a scoprire, prova a controllare a chi appartiene quella voce. Se ascolti in silenzio sarai sorpreso: tua madre sta dicendo, “Fa’ il medico!” E tu sarai in grado di sapere con precisione chi sta dicendo questo. Tuo padre sta dicendo, “Diventa ricco!” Tuo fratello sta dicendo qualcosa d’altro, i tuoi insegnanti stanno dicendo altre cose, e i tuoi vicini altre ancora.
E non solo questo: tuo padre sta dicendo qualcosa con la bocca e un’altra cosa con gli occhi – dice una cosa intendendone un’altra. Dice, ‘Sii onesto, sii sincero!’ e tu sai che lui a sua volta non è onesto, né sincero. E puoi vederglielo negli occhi – i bambini sono molto percettivi. Guardano in profondità, i loro occhi vanno molto in profondità, possono penetrare – possono vedere che il padre sta mentendo. Lui stesso non è onesto, lui stesso non è sincero.
A scuola viene insegnata una cosa e la vita ne richiede un’altra. Nasce confusione, nasce conflitto, le contraddizioni si sommano e poi ti spingono in direzioni diverse – allora tu non sei più compatto, la tua unità è perduta. Il bambino nasce come un’unità organica. Ora che sei diventato un ragazzo non sei già più un individuo, non sei più un’unità. Sei una folla, una folla impazzita.
Devi capire questo: è qualcosa che hai imparato dagli altri. E ricorda – una delle principali verità della vita – che quello che hai imparato può essere disimparato. Che quello che hai imparato dagli altri, per te non è affatto naturale: lo puoi cancellare. Ci vuole solo una consapevolezza sveglia… può essere cancellato e la lavagna può di nuovo tornare pulita.
Quindi la prima cosa è di cancellare tutto ciò che ti è stato forzato addosso, e solo allora sarai in grado di ascoltare la voce del tuo cuore.
Molte persone vengono da me e dicono, “Come si fa a distinguere qual è la voce della mente e qual è la voce del cuore?” Ora come ora è difficile distinguere: prima devi pulire la mente. La voce del cuore è molto silenziosa e molto sottile. La voce della mente è molto rumorosa: continua a gridare cose. Il cuore sussurra. La mente urla.
Tuo padre con te gridava. Tua madre con te gridava. Gli insegnanti a scuola gridavano. La mente urla. Il divino parla sottovoce. Al più presto questo urlare dovrà finire... Hanno messo la loro voce dentro di te quando eri così piccolo che ora sembra sia la voce del tuo cuore.
Una cosa è certa: tu non puoi diventare nient’altro se non te stesso e finché non diventi te stesso non puoi essere felice. La felicità accade solo quando un cespuglio di rose produce delle rose, quando fiorisce, quando ha la sua individualità. Se sei una pianta di rose e cerchi di fiorire come un loto – questo crea pazzia. Tutte le notti per almeno un’ora, siediti sul letto e guarda da dove viene quello che senti – vai proprio alle radici. Inseguilo, vai a ritroso, scopri da dove viene. Troverai sempre l’origine e nel momento che hai trovato l’origine sentirai un alleggerimento. Improvvisamente non è più tuo – ora non ne vieni più ingannato.
È un lavoro lento, ma se ci lavori, dopo qualche mese ti sentirai così pulito – il tuo libro è pulito e nessun altro ci sta scrivendo sopra. Solo allora sarai in grado di sentire quella sottile voce quieta. E una volta che la senti, il solo udirla è come un improvviso colpo di tuono. Improvvisamente sei un tutt’uno, improvvisamente hai una direzione. E allora non vedi nessuno: vai dritto come una freccia verso il tuo destino. È molto comodo seguire la voce dei genitori, comodo seguire il prete, comodo seguire la chiesa, comodo seguire la società e lo stato. È molto facile dire di sì a tutte queste autorità – ma allora tu non crescerai mai. Stai cercando di avere i tesori della vita troppo a basso prezzo. È necessario pagare per averli.
Sii un individuo e paga per averli. L’esistenza non ti dà mai niente a poco prezzo – perché se ti è dato senza uno sforzo da parte tua, non sarai mai capace di goderne.
Come fai ad essere felice?
Scegli il tuo destino. Io non te lo posso mostrare, non ti posso mostrare il tuo destino – nessun altro lo conosce, nemmeno tu. Lo devi intuire, e ti devi muovere lentamente.
Prima abbandona nel tuo essere tutto ciò che hai preso in prestito e poi diventa capace di sentire. Il sentire ti guida sempre verso il posto giusto, verso il giusto obiettivo. Quello che tu in questo momento chiami coscienza, non è la tua coscienza. È un sostituto – una pseudo-coscienza, falsa, artefatta. Abbandonala!
...e proprio abbandonandola diventerai capace di vedere, nascosta dietro ad essa, la tua vera coscienza che era lì ad aspettarti. Una volta che la coscienza è entrata nella tua consapevolezza, la tua vita acquista una direzione, la meditazione ti segue come un’ombra."
"Tu non hai nessun senso della direzione. Sei stato fuorviato. Comunque – non è mai troppo tardi. In qualunque momento puoi prendere possesso della tua vita. Se decidi di farlo, allora la prima cosa è: non ascoltare la voce dei genitori dentro di te, non ascoltare la voce degli insegnanti dentro di te.
Per sbarazzartene puoi usare una semplice tecnica. Ti puoi sedere sul letto ogni notte prima di andare a dormire, chiudi gli occhi, e prova a sentire: qualunque cosa tu voglia, viene proprio da te? Quel volere, quel desiderio. E prova a scoprire, prova a controllare a chi appartiene quella voce. Se ascolti in silenzio sarai sorpreso: tua madre sta dicendo, “Fa’ il medico!” E tu sarai in grado di sapere con precisione chi sta dicendo questo. Tuo padre sta dicendo, “Diventa ricco!” Tuo fratello sta dicendo qualcosa d’altro, i tuoi insegnanti stanno dicendo altre cose, e i tuoi vicini altre ancora.
E non solo questo: tuo padre sta dicendo qualcosa con la bocca e un’altra cosa con gli occhi – dice una cosa intendendone un’altra. Dice, ‘Sii onesto, sii sincero!’ e tu sai che lui a sua volta non è onesto, né sincero. E puoi vederglielo negli occhi – i bambini sono molto percettivi. Guardano in profondità, i loro occhi vanno molto in profondità, possono penetrare – possono vedere che il padre sta mentendo. Lui stesso non è onesto, lui stesso non è sincero.
A scuola viene insegnata una cosa e la vita ne richiede un’altra. Nasce confusione, nasce conflitto, le contraddizioni si sommano e poi ti spingono in direzioni diverse – allora tu non sei più compatto, la tua unità è perduta. Il bambino nasce come un’unità organica. Ora che sei diventato un ragazzo non sei già più un individuo, non sei più un’unità. Sei una folla, una folla impazzita.
Devi capire questo: è qualcosa che hai imparato dagli altri. E ricorda – una delle principali verità della vita – che quello che hai imparato può essere disimparato. Che quello che hai imparato dagli altri, per te non è affatto naturale: lo puoi cancellare. Ci vuole solo una consapevolezza sveglia… può essere cancellato e la lavagna può di nuovo tornare pulita.
Quindi la prima cosa è di cancellare tutto ciò che ti è stato forzato addosso, e solo allora sarai in grado di ascoltare la voce del tuo cuore.
Molte persone vengono da me e dicono, “Come si fa a distinguere qual è la voce della mente e qual è la voce del cuore?” Ora come ora è difficile distinguere: prima devi pulire la mente. La voce del cuore è molto silenziosa e molto sottile. La voce della mente è molto rumorosa: continua a gridare cose. Il cuore sussurra. La mente urla.
Tuo padre con te gridava. Tua madre con te gridava. Gli insegnanti a scuola gridavano. La mente urla. Il divino parla sottovoce. Al più presto questo urlare dovrà finire... Hanno messo la loro voce dentro di te quando eri così piccolo che ora sembra sia la voce del tuo cuore.
Una cosa è certa: tu non puoi diventare nient’altro se non te stesso e finché non diventi te stesso non puoi essere felice. La felicità accade solo quando un cespuglio di rose produce delle rose, quando fiorisce, quando ha la sua individualità. Se sei una pianta di rose e cerchi di fiorire come un loto – questo crea pazzia. Tutte le notti per almeno un’ora, siediti sul letto e guarda da dove viene quello che senti – vai proprio alle radici. Inseguilo, vai a ritroso, scopri da dove viene. Troverai sempre l’origine e nel momento che hai trovato l’origine sentirai un alleggerimento. Improvvisamente non è più tuo – ora non ne vieni più ingannato.
È un lavoro lento, ma se ci lavori, dopo qualche mese ti sentirai così pulito – il tuo libro è pulito e nessun altro ci sta scrivendo sopra. Solo allora sarai in grado di sentire quella sottile voce quieta. E una volta che la senti, il solo udirla è come un improvviso colpo di tuono. Improvvisamente sei un tutt’uno, improvvisamente hai una direzione. E allora non vedi nessuno: vai dritto come una freccia verso il tuo destino. È molto comodo seguire la voce dei genitori, comodo seguire il prete, comodo seguire la chiesa, comodo seguire la società e lo stato. È molto facile dire di sì a tutte queste autorità – ma allora tu non crescerai mai. Stai cercando di avere i tesori della vita troppo a basso prezzo. È necessario pagare per averli.
Sii un individuo e paga per averli. L’esistenza non ti dà mai niente a poco prezzo – perché se ti è dato senza uno sforzo da parte tua, non sarai mai capace di goderne.
Come fai ad essere felice?
Scegli il tuo destino. Io non te lo posso mostrare, non ti posso mostrare il tuo destino – nessun altro lo conosce, nemmeno tu. Lo devi intuire, e ti devi muovere lentamente.
Prima abbandona nel tuo essere tutto ciò che hai preso in prestito e poi diventa capace di sentire. Il sentire ti guida sempre verso il posto giusto, verso il giusto obiettivo. Quello che tu in questo momento chiami coscienza, non è la tua coscienza. È un sostituto – una pseudo-coscienza, falsa, artefatta. Abbandonala!
...e proprio abbandonandola diventerai capace di vedere, nascosta dietro ad essa, la tua vera coscienza che era lì ad aspettarti. Una volta che la coscienza è entrata nella tua consapevolezza, la tua vita acquista una direzione, la meditazione ti segue come un’ombra."
venerdì 10 maggio 2013
OSHO
Se neghi ciò che è basso, non sarai mai in grado di raggiungere ciò che è alto. Il sesso non deve dunque far nascere sensi di colpa.
Il sesso è la vita! Se lo fuggi, l’intera tua vita diventa inautentica, una finzione.
Se lo eviti, se lo reprimi, non riuscirai a elevarti, perché reprimendo la tua energia sessuale reprimerai la tua energia complessiva.
Se la tua sessualità inizia a fluire, è un buon segno, è un inizio. Dimostra che in te qualcosa è entrato in movimento: non sei più una pozza stagnante, hai incominciato a scorrere verso l’oceano. Certo, l’oceano appare in lontananza, così remoto da sembrare irraggiungibile. Ma devi osare.
Potrai raggiungerlo, alla fine, ma solo se permetterai a questa piccola pozza fangosa di fluire, di mettersi in cammino, di seguire la retta via.
È una piccola pozza fangosa, ma devi accettarla, devi amarla: solo così potrai iniziare a fluire.
Non sentirti dunque in colpa per le tue fantasie sessuali, perché sono del tutto naturali.
Osho
Il sesso è la vita! Se lo fuggi, l’intera tua vita diventa inautentica, una finzione.
Se lo eviti, se lo reprimi, non riuscirai a elevarti, perché reprimendo la tua energia sessuale reprimerai la tua energia complessiva.
Se la tua sessualità inizia a fluire, è un buon segno, è un inizio. Dimostra che in te qualcosa è entrato in movimento: non sei più una pozza stagnante, hai incominciato a scorrere verso l’oceano. Certo, l’oceano appare in lontananza, così remoto da sembrare irraggiungibile. Ma devi osare.
Potrai raggiungerlo, alla fine, ma solo se permetterai a questa piccola pozza fangosa di fluire, di mettersi in cammino, di seguire la retta via.
È una piccola pozza fangosa, ma devi accettarla, devi amarla: solo così potrai iniziare a fluire.
Non sentirti dunque in colpa per le tue fantasie sessuali, perché sono del tutto naturali.
Osho
mercoledì 8 maggio 2013
IL MASSAGGIO E' QUASI AMORE.....
Il massaggio non è cosa ordinaria. Esso ha un enorme significato. Ci sono poche persone nate per massaggiare . Se tu sei una di quelle la tua energia può andare molto, molto in profondità. Però ci sono alcune cose che devi sempre ricordare mentre massaggi.
La persona che massaggi non ha corpo. Concepiscila come senza corpo e il tuo massaggio andrà molto in profondità. Primo pensa alla persona come se non avesse corpo, e poi pensa te stesso come se non avessi corpo. Per corpo intendo che né lui né tu siete materia, entrambi siete energia. Quando due cose materiali si toccano, c’è una collisione. Quando due energie si toccano esse semplicemente si mischiano, si uniscono e si fondono l’una nell’ altra. Non c’è collisione. Due corpi fisici sono destinati a collidere. Ogni volta che tocchi il corpo di qualcuno come corpo, e lui stesso si percepisce come corpo, ci sarà una difesa, una contrazione. L’armatura di difesa entrerà in azione.
Allora la prima cosa è sentire che l’altro è semplicemente una energia; tu sei anche una energia. Dopodiché comincia a giocare con l’energia come se stessi suonando una chitarra. Fa che sia musica più che massaggio. Fa' che sia gioco più che lavoro. Lascia che venga dal cuore più che dalla mente. La tecnica va conosciuta, ma poi dimenticata. Uno dovrebbe conoscere la tecnica e poi non preoccuparsi di essa. Essa si radica nell’inconscio e da li funziona, ma tu muoviti attraverso l’istinto. In questo modo tu senti l’energia dell’altra persona, presenti te stesso come un fenomeno energetico, e poi due energie cominciano a giocare. Il massaggio è quasi come amare.
OSHO
Iscriviti a:
Post (Atom)






