sabato 4 agosto 2018

Allontanare le persone che ci depotenziano nella nostra vita ....

Per essere finalmente felici, dovremo evitare tutti gli elementi di tossicità che ci trascinano giù… mi riferisco alle persone pronte a spettegolare, a scoraggiarti, a suggerirti gli scenari più catastrofici….
A volte ci serve cambiare aria, persone, giro di amici per potere ricominciare da zero la propria vita
Le cosiddette persone “tossiche” non hanno la capacità di apprezzare gli aspetti positivi e sono sempre intenti a rendere tutto più complicato. Per questo motivo è fondamentale allontanarle dalla nostra vita dato che hanno la capacità di diventare un ostacolo quando dobbiamo risolvere situazioni difficili. 
“Allontanare le persone sgradite è come abbandonare a poco a poco una zavorra che vi portavate dietro solo per la paura di rimanere da soli”
Probabilmente in questo momento della nostra vita frequentiamo una persona tossica e magari non ne siamo consapevoli. Se non siamo del tutto felici, chi dovremmo allontanare dalla nostra vita? In che modo possiamo allontanarle? 
“Circondiamoci di persone positive e propositive. Il loro esempio e il loro modo di fare saranno di beneficio a noi e a come verremo percepiti”
Abbiamo una nostra personalità e una nostra identità che deve essere preservata dalla negatività. Dobbiamo attirare le persone verso di noi, non allontanarle e per fare questo dobbiamo evitare accuratamente di venire contaminati dalle persone negative, lamentose, dedite al pettegolezzo e che giudicano tutti quelli che hanno successi professionali a cui loro non riescono ad ambire. Vediamo nel dettaglio le tipologie di persone da allontanare dalla nostra vita

 L’approfittatore

Questa tipologia fa sicuramente parte delle persone da allontanare. Gli approfittatori sono coloro che attraverso la propria commiserazione cercano di ottenere il nostro aiuto.
Esistono diversi tipi di approfittatori, ma poniamo l’enfasi su due in particolare: i manipolatori e quelli che vogliono suscitare la nostra pena. I primi sono quelli che si approfittano del loro status sociale, delle loro abilità o di qualsiasi altro tipo di qualità, al fine di farci sentire inferiori o dipendenti. Adottano un atteggiamento dominante e subdolo, per farci fare tutto ciò che loro vogliono, anche se in fondo non vogliamo.
Poi vi è la categoria dell’eterno sfortunato, un tipologia di persone che fa leva sul nostro buonismo; assume un atteggiamento subdolo che ci porta ad aiutarlo e a risolvere i suoi problemi dato che ci sentiamo obbligati ad offrirgli un aiuto.
Nonostante non ci sia nulla di male ad aiutare un amico in un momento difficile, è importante fare attenzione a quando ciò diventa una pratica frequente.

 Chi non si assume le proprie responsabilità

Chi è incapace di riconoscere i propri errori, dando sempre la colpa agli altri, influisce negativamente sulle nostre vite. Non solo può trasmetterci questo tipo di atteggiamento, ma può anche trasformarci in sue vittime in qualsiasi momento.
Queste persone sono troppo immature e non hanno le qualità necessarie ad affrontare le difficoltà. Se non le allontaniamo il prima possibile, ci sono grandi probabilità che finiremo per farci carico dei loro problemi.

 Qualcuno/a a cui non stiamo simpatici

A causa del nostro modo di vivere, della nostra personalità o di qualsiasi altra qualità, possiamo non essere simpatici o non essere apprezzati da qualcuno. Purtroppo, ciò può costituire un problema. Spesso infatti commettiamo l’errore di concentrare tutte le nostre forze pur di piacere a qualcuno che non ci apprezza, perdendo di vista le nostre reali priorità.
Per quanto possiamo sforzarci, infatti, dobbiamo accettare che ci sono persone che, semplicemente, non sentono alcuna affinità con noi e che sono infastidite dalla nostra presenza. Per questo motivo, invece di cercare a tutti i costi di piacere a tutti, dobbiamo concentrarci su coloro che ci vogliono nella loro vita incondizionatamente.

 Chi ha paura di uscire della sua zona di confort

Per avere una vita piena di avventure ed emozioni nuove, forse faremmo meglio ad allontanare le persone che non sono disposte ad uscire dalla loro zona di confort. Queste persone hanno paura di tutto; di conseguenza spingono anche noi ad aver paura di vivere esperienze diverse.

 Chi sottolinea i nostri difetti

Tutti hanno dei difetti e a volte è anche giusto che gli altri ce li facciano notare per poterli superare e migliorarci come persone. Tuttavia, è molto importante saper distinguere tra coloro che esprimono il loro parere in modo onesto e costruttivo e coloro che, invece, vedono nei nostri difetti una debolezza e ne approfittano per attaccarci.
Chi è sempre pronto a sottolineare e a criticare i nostri errori, senza tuttavia mettere in evidenza i nostri pregi e i nostri successi, è una persona tossica che ha solo l’obiettivo di distruggere la nostra autostima.

Chi ci riempie di dubbi

In alcune occasioni è necessario avere qualcuno che ci aiuti ad evidenziare i rischi che comportano determinate situazioni. Vi sono persone, però, che sembrano facciano solo questo nella vita: seminano dubbi e ostacolano i desideri altrui.
Si tratta delle tipiche persone che affrontano la loro vita nella costante paura di fallire; persone non disposte a mettersi in gioco ma che soprattutto vogliono che anche gli altri siano così. Per questo motivo, cercano di sabotare qualsiasi progetto diverso dal loro, seminando insicurezze e negatività.
Dopo aver identificato una qualsiasi di queste persone nella nostra vita, la cosa migliore da fare è evitarla per impedire che influisca negativamente sulle nostre decisioni, sui nostri progetti e sui nostri momenti felici.

Se sei veramente coraggioso....



Se sei abbastanza coraggioso da lasciarti dietro tutto ciò che è familiare e confortevole, e che può essere qualunque cosa, dalla tua casa ai vecchi rancori, e partire per un viaggio alla ricerca della verità, sia esteriore che interiore; se sei veramente intenzionato a considerare tutto quello che ti capita durante questo viaggio come un indizio;se accetti tutti quelli che incontristrada facendo, come insegnanti; e se sei preparato soprattutto ad accettare alcune realtà di te stesso veramente scomode, allora la verità non ti sarà preclusa.” 



 Elizabeth Gilbert

domenica 29 luglio 2018


«Ma tu mi ami?» chiese Alice.
«No, non ti amo.» rispose il Bianconiglio.
Alice corrugò la fronte e iniziò a sfregarsi nervosamente le mani, come faceva sempre quando si sentiva ferita.
«Ecco, vedi? - disse il Bianconiglio - Ora ti starai chiedendo quale sia la tua colpa, perché non riesci a volerti almeno un po’ di bene, cosa ti renda così imperfetta, frammentata. Proprio per questo non posso amarti. Perché ci saranno dei giorni nei quali sarò stanco, adirato, con la testa tra le nuvole e ti ferirò. Ogni giorno accade di calpestare i sentimenti per noia, sbadataggine, incomprensione. Ma se non ti ami almeno un po’, se non crei una corazza di pura gioia intorno al tuo cuore, i miei deboli dardi si faranno letali e ti distruggeranno. La prima volta che ti ho incontrata ho fatto un patto con me stesso: mi sarei impedito di amarti fino a che non avessi imparato tu per prima a sentirti preziosa per te stessa.
Perciò, Alice no, non ti amo.
Non posso farlo.»
Alice in Wonderland 

mercoledì 8 aprile 2015

SBOCCIA.....



La vita non è la creazione di qualcosa di nuovo, ma solo uno sbocciare; deve solo schiudersi rimuovendo le barriere. Gli ostacoli vanno messi da parte: sei come un bocciolo, quando gli ostacoli non ci sono più, cominci a fiorire, ma ciò che diventerai lo sei già, in essenza. Puoi diventare solo ciò che sei. Puoi diventare solo il tuo essere: non esistono altri modi di diventare, non c’è nient’altro che puoi diventare.

LE MALATTIE DEL FEGATO

Le malattie del fegato
Anche i problemi epatici indicano, beninteso, che ci è difficile «digerire» qualcosa nella nostra vita, ma con una sfumatura più sottile rispetto allo stomaco. L'emozione principale associata al fegato è la collera. Le tensioni o le sofferenze di quest'organo possono voler significare che il nostro modo abituale ed eccessivo di reagire alle sollecitazioni della vita è la collera. Ogni volta che «regoliamo» i nostri problemi con il mondo esterno urlando, abbandonandoci a grandi collere, mobilitiamo tutta l'energia del fegato in quella direzione, privandolo così di buona parte dell'energia necessaria al suo funzionamento. L'organo comincerà allora a non svolgere più correttamente il proprio ruolo nella fase digestiva. Tuttavia, all'estremo opposto, collere troppo spesso represse o trattenute sistematicamente all'interno, addenseranno l'energia nel fegato e rischieranno di trasformarsi in patologie più gravi (cirrosi, cisti, tumore).
Le malattie del fegato possono anche parlarci della nostra difficoltà a vivere o ad accettare i nostri sentimenti, i nostri affetti o ciò che gli altri ci trasmettono. La nostra immagine, quella che abbiamo di noi stessi o quella che gli altri ci trasmettono, dipende in gran parte dal fegato. La percezione che ne abbiamo è responsabile della nostra gioia di vivere, di ciò che ritroviamo attraverso il ruolo di filtrazione e di «nutrimento» del sangue svolto dal fegato. Le tensioni del fegato possono quindi anche significare che la nostra immagine viene rimessa in discussione dal nostro vissuto e che la nostra gioia di vivere ha lasciato il posto all'acredine e all'acidità interiore nei confronti di quel mondo esterno che non ci attribuisce il riconoscimento che desidereremmo.
Qui ci troviamo nel pieno del senso di colpa.
Il fegato interviene attivamente nel sistema immunitario e in particolar modo nell'immunità elaborata, ossia arricchita dalle esperienze fatte dall'organismo.
Ora, il senso di colpa ci «obbliga» a giustificarci, a difenderci.
Mobilita le nostre energie di difesa psicologica e le numerose collere sono il segno e l'espressione di una paura che non trova altro mezzo di difesa. Se questa strategia viene messa in atto frequentemente, indebolisce l'energia del fegato e in seguito quella della cistifellea che ne soffrono.
Il fegato è un organo YIN e rappresenta sensazioni che concernono la parte profonda dell'essere.
Vedremo che per quanto riguarda la cistifellea, che è di natura Yang, è il lato sociale dell'individuo ad essere in gioco.

venerdì 27 febbraio 2015

GRATITUDINE......

Alziamoci in piedi per ringraziare per il fatto che se non abbiamo imparato molto, almeno abbiamo imparato un po’, e se non abbiamo imparato un po’, almeno non ci siamo ammalati, e se ci siamo ammalati, almeno non siamo morti. Perciò siamo grati. Ci sarà sempre qualcosa per cui vale la pena di ringraziare.
(Buddha)

mercoledì 17 settembre 2014

IL CORPO….

Il corpo è il sacro veicolo che permette alla nostra anima di fare esperienza su questo pianeta. Troppo spesso lo maltrattiamo, lo sfruttiamo, lo denigriamo, lo svalutiamo, considerandolo a volte di intralcio ai nostri obiettivi. Se si stanca ci fa perdere tempo, se ingrassa ci fa apparire meno attraenti, se si ammala… guai! Raramente ci prendiamo cura del nostro corpo con amore, ascoltando le sue esigenze, trattandolo con rispetto, nutrendolo in modo appropriato, concedendogli di riposare. Il corpo che ci ritroviamo è il riflesso del nostro atteggiamento nei suoi confronti.